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Qualcuno spara lungo la strada provinciale 141 di Pedara: trovati cani randagi uccisi. PDF Stampa E-mail

 


Un tratto della strada provinciale 141 di Pedara, circa 2 Km più sopra della chiesa madre, è caratterizzato dalla presenza di numerosi cani randagi che vengono frequentemente investiti, avvelenati o rinvenuti morti sulle carreggiate. La collocazione di bocconi avvelenati da parte di ignoti risulta particolarmente dannosa per la fauna selvatica che qui è molto presente e diversificata. La strada attraversa infatti una parte della zona D del Parco dell’Etna, ricca di boschi di quercie e castagno. L’area è altresì caratterizzata dalla presenza notevole e pressoché costante di immondizia che non viene rimossa quotidianamente dai cassonetti e pertanto si deposita nelle vicinanze di essi fino a invadere la carreggiata. In questo tratto di strada, nelle scorse settimane, intorno alle ore 21.00, è stato rinvenuto dal WWF di Catania, un cane meticcio adagiato sull’asfalto in gravi condizioni a causa di una grave e profonda ferita sul dorso che ne ha provocato la paralisi del treno posteriore. Il cane è stato trasferito d’urgenza nel vicino Centro di Pronto soccorso Veterinario Trinacria (Gravina di Catania) per le opportune cure ma le gravi condizioni dell’animale hanno determinato la scelta dell’abbattimento. Secondo quanto stabilito nel rapporto del medico veterinario che ha visitato l’animale, la ferita presentava caratteristiche non conformi ad un trauma causato dall’urto dello stesso con un’automobile, che invece era da ascriversi ad arma da fuoco. Il giorno successivo la sezione catanese della LIDA (Lega Italiana per i diritti degli animali), attivissima a Pedara in materia di randagismo, ha rinvenuto un altro cane gravemente ferito lungo lo stesso tratto di strada, in prossimità del luogo in cui è stato trovato il precedente. Il cane è spirato dopo agonia a causa di evidenti ferite inflitte da colpi d’arma da fuoco che hanno trapassato il corpo. Sul luogo sono giunti i Vigili Urbani del Comune di Pedara ed il cadavere è stato trasferito all’Istituto Zooprofilattico di Catania per le conferme mediche sulle cause di morte. Questi fatti destano molta preoccupazione oltre che dal punto di vista del rispetto della vita animale, anche per l’incolumità pubblica. In merito a quest’ultimo punto, il tratto periferico in oggetto del centro urbano di Pedara è infatti abitato ed è pertanto frequentemente attraversato da automobilisti. Non è infatti remota la possibilità che a cadere sotto i colpi di un’arma da fuoco possa essere anche un malcapitato automobilista. Il WWF sta auspicando con un esposto la Provincia di Catania, il Comune di Pedara, l’Azienda Sanitaria locale competente per il territorio e le forze dell’ordine ad adottare opportune misure di controllo attraverso pattugliamenti periodici e posti di blocco nella strada provinciale al fine di individuare i responsabili degli illeciti o scoraggiare il ripetersi di simili gravissimi atti.

Rosario Turrisi

WWF Catania