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Simeto e zona industriale PDF Stampa E-mail

Catania, 10 novembre 2010
Prot. 45/2010


L’esondazione nella zona industriale e la riserva Oasi del simeto:
Lipu e WWF Catania la nomina del consiglio provinciale scientifico per affrontare in modo sistematico e definitivo tale problematica

Catania, 04/11/2010
Con le prime piogge si riparla dell’esondazione dell’acqua dei canali della zona industriale sulla SS 114.
Lipu e WWF Catania sottolineando la necessità di risolvere definitivamente tale problema, chiedono che ciò venga fatto senza cercare facili ed inutili scorciatoie che finiscono per nascondere i problemi reali che causano annualmente tale problema.
A tal proposito ci preme ricordare che ci troviamo in una zona chiamata Pantano d’Arci perché naturalmente paludosa,  e che immediatamente a valle della zona industriale vi è la RNO Oasi del Simeto, area importantissima dal punto di vista naturalistico e tutelata dalle direttive europee Habitat ed Uccelli.
Peraltro proteggere il Simeto vuol dire non solo proteggere la biodiversità ma rappresenta anche una reale possibilità di crescita economica della città  di Catania, infatti quante sono le città che possono vantare una riserva naturale di tale importanza a così poca distanza dal centro abitato? Anche se qualcuno cerca di dimenticarlo, aree simili in altre zone (vedasi Vendicari) se ben gestite sono diventate un polo di attrazione di turisti da tutte le parti del mondo.
La normativa europea (Direttiva Habitat e direttiva Uccelli) che tutela le zone ZPS e SIC presenti dentro la riserva non impedisce di effettuare interventi urgenti anche se in contrasto con la salvaguardia biodiversità, ma chiede apposite misure di compensazione per recuperare la biodiversità perduta.
Un altro aspetto che intendiamo sottolineare è che su tale argomento negli ultimi due mesi si sono tenute due conferenze di servizi organizzate dal Genio Civile di Catania.
In tali conferenze Lipu e WWF non si sono opposti a individuare opportune misure di emergenza vista anche la difficoltà delle istituzioni preposte ad affrontare la problematica  ma si è chiesto di rispettare la normativa sulla tutela della biodiversità esistente nell’area e quindi di studiare gli effetti delle opere di pulizia dei canali per poi avviare le eventuali misure di compensazione a tutela della natura, come prevede la stessa normativa.
Nel corso della seconda conferenza del 29/09/2010 dei servizi LIPU e WWF hanno comunicato che a seguito dei lavori si erano prosciugate importanti zone umide. Il Genio Civile prendeva atto della perdita di Habitat a seguito dei lavori (confermata anche dalla direzione della Riserva con una esplicita richiesta di misure di compensazione) e concordava una serie di interventi finalizzati al ripristino di habitat.
Tuttavia nonostante quanto concordato, abbiamo constatato che i lavori eseguiti sono andati ben oltre quanto riportato nel progetto provocando una ulteriore perdita di Habitat ben superiore a quella prevista con il progetto approvato.
A tale scopo LIPU e WWF Catania hanno inviato un dossier con foto al Genio Civile di Catania e al Direttore della RNO Oasi del Simeto,  Dott. Gaetano Torrisi che riportiamo in allegato.

LIPU E WWF CHIEDONO:

Alla Provincia regionale l’immediata nomina del CPS Consiglio provinciale scientifico, organo preposto a dare indicazioni sugli interventi all’interno delle riserve naturali e sul quale la Provincia regionale è in ritardo ormai da circa un decennio; la nomina di tale organismo permetterebbe di dare risposte veloci e scientificamente valide per tutto ciò che concerne la riserva Oasi del Simeto evitando di continuare ad operare in emergenza continua.

Alle istituzioni preposte che venga realizzato in collaborazione con il CPS un intervento integrato dell’area che garantendo la tutela dell’area protetta garantisca finalmente di uscire definitivamente dall’emergenza esondazione in cui tale zona si trova costantemente ogni anno.

 

Il delegato LIPU  Catania, Ing. Giuseppe Rannisi
Il Presidente WWF Catania, dott. Maurizio Musmeci