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Al Sig. Sindaco di Catania, On. Raffaele Stancanelli Agli Organi di stampa
Catania, 17 maggio 2010 Prot. 20/2010
Oggetto: osservazioni sulla qualità dell’aria di Catania
Egregio Sig. Sindaco, Lipu e WWF Catania ritengono molto importante che il Comune di Catania abbia organizzato la sessione Stati Generali Città di Catania su “Catania Città Pulita” in quanto ha posto l’accento sulla vivibilità della città e sulla qualità della vita. Ritengono tuttavia che oltre al problema dei rifiuti e a tutta la programmazione che ne discende per rendere la città con meno rifiuti e più risorse, vadano affrontati anche altri aspetti quali ad esempio il tema fondamentale della qualità dell’aria. Lipu e WWF ritengono che le condizioni della qualità dell’aria della città di Catania pur non apparendo particolarmente preoccupanti (in quanto spesso mitigate dalle favorevoli condizioni di ventosità), sono tuttavia da migliorare soprattutto per quei parametri che possono essere messi in relazione col traffico veicolare urbano e che eccedono i valori consentiti dalla normativa sulla qualità dell’aria. Si apprezza a tal proposito l’avvio della redazione del Piano Urbano del Traffico che a parere delle scriventi associazioni dovrà essere indirizzato ad una riduzione dei consumi energetici rispetto agli attuali ponendo al centro della finalità del Piano la salute dei cittadini e la qualità della vita. Per riduzione dei consumi energetici si intende oltre che la gestione della mobilità anche la realizzazione di infrastrutturazione adatte a rendere più appetibile il servizio pubblico all’uso dei mezzi privati. Allo stato attuale tuttavia è innegabile il problema del traffico urbano, sia riguardo alla congestione che esso produce, che al superamento dei parametri inquinanti misurati dalle 13 centraline di rilevamento installate e funzionanti nella nostra città, che potrebbero portare a situazioni acute di attenzione con possibile blocco del traffico (come avviene in molte altre città) si chiede che vengano attuate delle misure minime peraltro previste dalla normativa in vigore. Alcune misure rispondono alle norme del Codice della strada altre a specifiche normative, per cui viene richiesto appena il rispetto della legge e che corrispondono ai criteri di una “ordinaria gestione del traffico veicolare urbano: Eliminazione della sosta selvaggia ed altri interventi di fluidificazione del traffico: eliminare la sosta selvaggia consentirebbe infatti di velocizzare i flussi, con grande beneficio anche del trasporto pubblico che vedrebbe ridurre i tempi di percorrenza delle singole corse. Ad esempio dimezzare i tempi di percorrenza delle singole corse equivale a raddoppiare il numero delle corse e quindi in maniera fittizia, ma sostanziale, a disporre di un maggiore numero di mezzi pubblici senza un aggravio di costi per le Aziende municipalizzate/Amministrazione comunale. Creazione di aree pedonali; l’unica area pedonale risulta un breve tratto di via Etnea, che è area pedonale solo sulla carta in quanto il passaggio di mezzi pubblici, mezzi “autorizzati”, mezzi non autorizzati è tale da far definire questo tratto una strada quasi normale. Non per nulla la centralina la centralina di rilevazione dei paramentri ambientali posta in P.zza Stesicoro, ancorché situata in una piazza ed in un’area con traffico veicolare ridotto, presenta mediamente i valori più elevati di Benzene, PM10, e NO2 fra tutte le altre centraline della città. Controllo degli scarichi dei veicoli/bollino blu, anche delle due ruote. Bastano le emissioni di una vettura che abbia problemi di carburazione per inquinare tutta la strada percorsa. Si chiede che ai semafori e negli altri siti adatti vengano effettuati controlli severi sia sulle due che sulle 4 ruote. Con l’approssimarsi del periodo estivo si chiede di misurare anche il livello di rumore emesso soprattutto da motorini. Attivazione/gestione dei parcheggi scambiatori esistenti; il Parcheggio di via S. Sofia va riattivato. Occorre attivare gli altri parcheggi scambiatori completi (Due Obelischi, S G Galermo) e completare quelli, in corso di esecuzione (Fontanarossa) creando quelle condizioni gestionali che li rendano realmente convenienti (Capolinea, custodia, sicurezza ecc). Creazione di vie preferenziali per il trasporto pubblico Ampliamento zone a traffico limitato (ZTL). E’ inoltre necessaria la realizzazione di “vie” per la ciclabilità. Si propone infine per il miglioramento della qualità dell’aria l’adozione di misure per l’incremento ed il miglioramento del verde urbano, sia pubblico che privato, mediante la realizzazione di nuove aree verdi, l’incremento delle alberature stradali, la creazione di nuove alberature nelle numerose micro aree abbandonate di pertinenza pubblica, la creazione di norme per l’incremento del verde privato condominiale, parcheggi alberati, ecc. Il Verde Pubblico, associato al Verde Privato, contribuisce a ridurre i consumi energetici della Città e quindi riduce le emissioni inquinanti in modo naturale. Ricordiamo che Catania si deve difendere dal caldo estivo e che in estate la nostra città diventa invivibile. Una buona copertura vegetale di strade e di piazze abbassa la temperatura del suolo di decine di gradi. L’evapotraspirazione di alberi, cespugli e prati abbassa la temperatura dell’aria anche di 5° C, migliorando il microclima, rendendo la città più vivibile, abbassando i consumi energetici degli impianti di condizionamento estivo dell’aria, riducendo le emissioni di CO2. Il verde non deve essere visto come decoro ma come strumento infrastrutturale. Esso deve essere profondamente integrato nel resto del territorio e nel rapporto fra spazi pubblici e privati, in modo da creare un vero e proprio tessuto connettivo che penetri le strutture abitative, le strade, le infrastrutture creando un collegamento vitale e ricco di biodiversità. Il Verde deve essere infrastruttura al pari delle altre infrastrutture come acquedotti, linee telefoniche strade ecc. Tali obiettivi potranno essere perseguiti intervenendo anche sul Verde privato mediante l’introduzione, nelle Concessioni edificatorie, dell’obbligo di messa a dimora di alberi di prima grandezza (in spazi condominiali, in spazi a parcheggio, ecc.) in aggiunta alle superfici a verde già normate in rapporto alla superficie del lotto. La quantità di alberi deve essere commisurata al volume assentito in concessione edificatoria: per ogni 300 m3 di volume assentito di nuova costruzione o di ristrutturazione dovranno essere messi a dimora una quantità di alberi che a maturità abbiano un volume dell’apparato foliare di 300 m3.In mancanza di idonee superfici nelle aree di proprietà privata si dovrebbe far obbligo di effettuare l’intervento in area pubblica (“debito di verde”). Ad esempio 1 m3 di apparato foliare per ciascun m3 approvato di nuova costruzione o di ristrutturazione. Per maggiori dettagli siamo disponibili ad un incontro.
Distinti saluti, Il delegato LIPU Catania, Ing. Giuseppe Rannisi Il Presidente WWF Catania, dott. Maurizio Musmeci
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