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Futuro per il Porto di Catania PDF Stampa E-mail

Catania, 6/10/2010
Prot. n. 26/10
Agli Organi di Stampa


Oggetto: un futuro per il Porto di Catania.

Nell’ambito del dibattito sul futuro del Porto di Catania Lipu e WWF Catania desiderano esporre le loro considerazioni in merito.
E’ importante partire dal Piano direttore dei porti redatto della Regione Siciliana in cui si prevede una forte indicazione di specializzazione dei vari porti dell’isola. Considerato ciò  e tenendo conto delle caratteristiche dei porti di Augusta e di Catania viene naturale pensare come naturale destinazione per il porto di Augusta la gestione dei container e del trasporto Ro-Ro mentre per il Porto di Catania una specializzazione di tipo turistico.
Infatti è innegabile che il Porto di Catania ha una potenzialità turistica enorme aprendosi su una città barocca incastonata in un ambito paesaggistico unico con l’Etna che fa da scena. Dal porto si può entrare nel cuore della città percorrendo poche centinaia di metri. Basta vedere l’arrivo delle navi passeggeri ed il numero di turisti che da esse scende per visitare, seppur per poche ore, la nostra città.
Non si capisce quindi perché insistere nella interdisciplinarità, affiancando alle attività turistiche le attività di gestione dei container e del trasporto Ro-Ro, ovvero trasporto di camion. Tali ultime attività comportano un impegno di superficie notevole impedendo invece un utilizzo del porto turistico con una o più passeggiate attrezzate con servizi e infrastrutture leggere che aprirebbero finalmente la città al mare.
Si ritiene inoltre che il reale sviluppo dei due porti possa essere favorito anche dalla costituzione di un’unica Autorità portuale che possa gestire in maniera coordinata le diverse attività fra i due porti di Catania e di
Augusta e valorizzare, ottimizzare  e creare punti di eccellenza fra i due porti.
La necessità di una maggiore necessità di posti barca per nautica da diporto viene confermata da due proposte di nuovi devastanti porti turistici da realizzare a Nord e a Sud dell’attuale porto. Tali progetti però porterebbero, se realizzati, a stravolgere due valori ambientali di particolare rilievo quali la scogliera dell’Armisi a nord e la foce del Torrente Acquicella a Sud.
In conclusione una scelta di chiaro indirizzo turistico per il Porto di Catania permetterebbe di migliorare l’offerta turistica della nostra città, di fornire servizi e posti di lavoro, e di tutelare l’ambiente naturale, la scogliera e la playa, elementi di forza del nostro territorio.


Distinti saluti,
il delegato LIPU  Catania, Ing. Giuseppe Rannisi.
il Presidente WWF Catania, dott. Maurizio Musmeci.