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All’Assessore reg. Agricoltura e Foreste Regione Siciliana, On. Giovanni La Via. Al Presidente della Provincia Regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione. Al Sindaco di Paternò, avv. Pippo Failla. Al Responsabile del Servizio Faunistico-Venatorio e Ambientale, Assess. Reg. dott. Camillo Albanese.
Catania, 07/05/2009
Oggetto: Istituzione dell’Oasi di protezione della Fauna Traversa di Ponte Barca di Paternò.
On. Assessore, è con vera soddisfazione che apprendiamo che è stata votata, nel corso dell’ultima riunione del Comitato Regionale Faunistico Venatorio, l’istituzione dell’Oasi di Protezione Faunistica di Ponte Barca di Paternò, finalmente dopo tante richieste da parte delle associazioni ambientaliste e di singole persone sensibili, fatte negli ultimi decenni. L’istituzione dell’Oasi di protezione della fauna nella zona umida costituitasi a monte della traversa di Ponte Barca Barca andrà a concludere un iter lungo e difficoltoso ma che alla fine consentirà agli Uccelli migratori e svernanti di poter sopravvivere, riposarsi e rifocillarsi durante le migrazioni senza essere abbattuti o disturbati. La costituzione dell’Oasi andrà a compensare parzialmente il danno ambientale causato dalla deviazione delle acque del fiume Simeto verso il serbatoio di Lentini creato per soddisfare le richieste idriche della Zona industriale e delle aree agricole della Provincia di Siracusa. Infatti, la deviazione del Fiume Simeto a Ponte Barca sottrae un flusso di acqua vitale alla Riserva Naturale Oasi del Simeto, Zona umida di valenza internazionale ed “Important Bird Area”, nonché al golfo di Catania le cui acque di transizione sono di fondamentale importanza per gli avannotti e per la fauna ittica in generale del Golfo e quindi a tutte le attività economiche che ne derivano, a partire dalla pesca. L’esercizio della caccia a Ponte Barca, essendo questa un’area di estensione limitata, anche quando veniva condotta nel pieno rispetto delle regole, e limitatamente alle specie cacciabili, provocava un notevole disturbo alle comunità di Uccelli presenti (ad es. varie specie di aironi, falchi ed anatre ed al Pollo sultano), tale da indurre l’abbandono dell’area ed una maggiore facilità di intercettare il tiro di bracconieri. L’idea e la volontà, espresse congiuntamente da parte del Comune e della Provincia, di sostenere l’istituzione dell’Oasi di Ponte Barca, a nostro parere, rende ancora più forte ed urgente la richiesta di molte Associazioni ambientaliste di istituire un Parco naturale in tutto il corso del Fiume Simeto, per il quale il sito di Ponte Barca diventerà una delle aree a maggiore valenza ambientale, per la sua ricchezza naturalistica e per la facile accessibilità da parte di turisti, appassionati birdwatchers e scolaresche. Risulta pertanto più che opportuno riconoscere in maniera tangibile l’importanza naturalistica di Ponte Barca ed affidargli il ruolo più appropriato di sito per lo studio e l’osservazione, anche a fini ricreativi, della fauna e della biodiversità nel suo complesso piuttosto che quella di luogo di vera e propria “mattanza” di animali rari e meno rari a favore di una sparuta rappresentanza di cacciatori. La LIPU-BirdLife e tutte le altre associazioni ambientaliste scriventi apprezzano e sostengono con forza quanto fatto dal Comune di Paternò, dalla Provincia di Catania e dall’Assessore Regionale all’Agricoltura e Foreste come concreta presa di coscienza del valore culturale, scientifico di questo sito.
Il delegato LIPU Catania, Ing. Giuseppe Rannisi. Il Presidente WWF Catania, dott. Maurizio Musmeci.
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