Stati generali del comune di Catania PDF Stampa E-mail

Come associazioni abbiamo apprezzato l'iniziativa del sindaco Raffaele Stancanelli di creare gli Stati generali, sicuramente un'importante occasione per riaprire un dibattito tra istituzioni e città, chiuso ormai da diversi anni. Ma come è stato più volte ripetuto in occasione del primo seminario sulla pianificazione della città, non deve diventare una passerella per politici e soggetti istituzionali. Gli stati generali devono essere messi in condizione di incidere realmente sul futuro della nostra città, e ciò potrà essere fatto discutendo non solo delle scelte future più o meno lontane nel tempo, ma anche e soprattutto delle scelte che in questi giorni stanno modificando l'assetto della nostra città e sulle quali poco o nulla è stata coinvolta la città ed a volte lo stesso Consiglio comunale. Tali scelte rischiano di compromettere il futuro della città: tra queste il Waterfront, il Piano Utilizzazione Agronomico, il piano regolatore portuale, l'iniziativa su Corso Martiri della Libertà e la zona industriale.
Come associazioni abbiamo apprezzato in particolare alcuni punti richiamati in diversi interventi e che dovrebbero essere alla base di tutti gli interventi urbanistici della nostra città:

  • l'esigenza di garantire democrazia e partecipazione nelle scelte urbanistiche e di pianificazione;
  • la collocazione la prevenzione sismica al centro della pianificazione della nostra città perché, come sappiamo tutti, Catania è ad altissimo rischio sismico;
  • la necessità di attuare una politica del verde, assolutamente indispensabile in una città come Catania, per garantire aria più pulita, aree di svago e soprattutto per affrontare i problemi del cambiamento climatico. Una città più verde è anche più fresca in estate e quindi vivibile;
  • la necessità di affrontare finalmente il problema della mobilità urbana, anche nell'ottica di una riduzione dei consumi energetici e quindi di un miglioramento della qualità dell'aria. A questo proposito troviamo singolare che nel corso della presentazione degli Stati generali si sia portato come esempio di efficienza l'approvazione del progetto su Corso Martiri della Libertà, accordo che a noi appare in assoluta contraddizione con i principi e gli obiettivi prima citati, infatti è stato approvato senza il coinvolgimento della cittadinanza e scavalcando anche lo stesso Consiglio comunale, ed inspiegabilmente non sembra prevedere adeguate aree di sicurezza antisismica. Relativamente al verde pubblico, il progetto va esattamente in direzione opposta a quella che richiederebbe una città come Catania. Il piano infatti prevede di riservare al verde pubblico i solai di copertura dei parcheggi interrati, con ciò limitando fortemente la tipologia di verde che non potrà essere ad alto fusto. Al contrario, vista l'assenza nel centro storico di aree verdi e di aree fruibili, sarebbe necessario destinare a queste una percentuale maggiore di quella minima prevista dalla legge, in modo da sopperire a tale esigenza anche per le aree limitrofe.


Rimane la nostra valutazione positiva sugli Stati generali ai quali daremo il nostro contributo di idee e proposte purché essi siano messi veramente in grado di riaprire il dibattito sulle scelte urbanistiche della città prima che vengano ultimate in assoluta contraddizione con quanto sostenuto e che tolgano per sempre alla città di Catania un'opportunità di miglioramento senz'altro unica ed irripetibile.

 

Maurizio Musmeci (presidente WWF Catania),
Giuseppe Rannisi (delegato LIPU Catania).